

GRAFO
DESIGN LUCIANO DALL' AGLIO
GRAFO
Una libreria è da decenni nel design più di un complemento di arredo e esprime la personalità, le sensibilità e gli interessi delle persone spesso molto più di ogni altro arredo. Io sono molto appassionato di narrativa Joyce, Gogol, Pasternak ma anche i contemporanei come Annie Ernaux o Baricco; certi libri colpiscono a fondo le persone perché toccano le corde emotive
Come creativo mi ha sempre affascinato il design iconico delle librerie penso al Veliero di Albini o alla Glass Shelves di Shiro Kurosawa o la Carlton di Ettore Sottsass quello che mi sembrava da colmare era l’idea che ci sono non solo libri speciali ma anche pagine speciali e che per certe persone vedere una pagina a cu danno valore quasi incorniciata possa essere un’esperienza bella esteticamente ma anche molto importante a livello emozionale
Ho chiamato l’installazione Grafo che è un termine di origine greca e vuol dire «scrivere” perché volevo che a risaltare fosse la scrittura quella che vibra e tocca le corde più profonde
Penso Grafo sia un oggetto emozionale che serve a evocare sentimenti, emozioni, ricordi, viviamo spesso in case con un design minimalista, pulito, bello esteticamente ma freddo emotivamente; il tentativo che ispira i miei lavori è di unire la linearità degli oggetti di arredo con l’emotività perché penso il bello senza emozioni autentiche non possa esistere

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